Come Innescare il Cambiamento: la potente e straordinaria formula

You can design and create, and build the most wonderful place in the world. But it

takes people to make the dream a reality.” – Walt Disney

 

Come Innescare il Cambiamento: la potente e straordinaria formula

Negli ultimi anni, in azienda e non solo, ho sentito spesso parlare di futuro e di

cambiamento. Due concetti fondamentali per l’evoluzione di un sistema, ma spesso

abusati. Abusati perché alle parole e ai proclami spesso non seguivano dei grandi

cambiamenti o un futuro migliore per tutti. Al contrario, dietro questo abuso, spesso si

nascondeva una enorme paura del nuovo, paura dell’errore e della critica. Paura che

conduceva inesorabilmente alla conservazione dello status quo e alla continuità del

sistema “vigente”.

Mi sono chiesto, quindi, più volte cosa fosse il cambiamento, quello vero, e come questo

potesse essere veramente innescato all’interno di un sistema (in azienda o altrove). La

mia esperienza professionale attuale, che contiene nel DNA il cambiamento, mi ha aiutato

a comprendere fino in fondo e a fare una ricca esperienza di cosa sia il cambiamento e

come innescarlo, guidarlo e renderlo reale in azienda. Su questo vorrei fare alcune

riflessioni e condividerle con chi vorrà leggere il post su LinkedIn.

Innanzitutto, ho capito che il cambiamento è concretamente possibile ad una sola

condizione: che alla base della ricetta ci siano due ingredienti imprescindibili. Ed eccoli

qua:

1) Il primo ingrediente coincide con “un’alta posta in gioco”, e questa non può che essere

il futuro di una organizzazione. Qualunque sia il tempo in cui il futuro diventerà

presente, per crearlo è fondamentale avere una visione, una immagine del futuro, che

diventa un ideale, un punto di arrivo e per cui vale la pena mettersi in discussione.

L’idea di un futuro migliore per tutti, quindi, è il primo ingrediente.

2) Il secondo ingrediente, invece, consiste nell’avere a disposizione un manipolo” di

persone (definito manipolo con profondo rispetto e con un pizzico di sana voglia di

Pirati) in grado di immaginare e creare il futuro, di innescare il cambiamento, di

guidarlo e farlo accadere veramente. Persone leali, fidate, mosse da forti ideali,

collaborative e profondamente motivate dal far parte di qualcosa di veramente

importante.

La ricetta non innescherà mai alcun cambiamento se manca uno solo degli ingredienti.

Ecco perché spesso ho sentito abusare della parola cambiamento. Mancava sempre uno

dei due, o entrambi gli ingredienti.

In relazione al primo punto, ognuno di noi probabilmente possiede già un’immagine del

futuro della propria azienda, oppure sta incominciando ad immaginarla, a disegnarla. Oggi,

molti di noi sono impegnati a contribuire al disegno di quell’immagine. Lo richiede il

momento storico; lo richiede la necessità di uscire dallo stallo attuale delle cose; lo

richiede l’istinto di sopravvivenza e di evoluzione delle nostre organizzazioni. E quindi

immagino che il primo ingrediente della ricetta sia qualcosa di già acquisito o in corso di

acquisizione.

Io ho già acquisito quell’immagine e la tengo ancora nella lavagna a muro del mio ufficio.

Ormai è lì da tempo e non ho mai voluto cancellarla. È ancora lì, di fronte a me, e alla vista

di chiunque entri nel mio ufficio. Quella è la prima immagine del futuro possibile, uno

schizzo su cui abbiamo lavorato alacremente e per cui tutti, in azienda, stiamo ancora

lavorando. Quell’immagine è lì a ricordarci, ogni giorno, che tutto ciò che facciamo deve

essere coerente con quell’idea. Tutto ciò che non c’entra con quel disegno, è solo una

perdita di concentrazione su ciò che veramente vogliamo realizzare (come scrive Mark

Zuckerberg: “stay focused and keep shipping“).

Il secondo punto, le persone, è veramente cruciale. Si…le persone. Una bella idea rimane

solo un’idea se non ci sono le persone che la portano avanti e la rendono concreta. Ma chi

sono queste persone? questo “manipolo” di uomini e donne che ha il compito di rendere il

futuro presente, di innescare/guidare/rendere concreto il cambiamento? Una cosa è

certa…questa non è gente comune. Queste sono persone in grado di immaginare un

futuro e renderlo poi reale.

Queste persone sono capaci, hanno un reale valore e sani valori reali, una visione e

degli ideali per immaginare e dare forma ad un futuro migliore, lavorando sodo per

renderlo concreto…con passione. Sono persone non convenzionali, animati da un forte

spirito di avventura, indipendenti nel pensiero e nell’immaginazione e che non hanno

paura di assumersi rischi. Per innescare il cambiamento e per creare concretamente un

futuro migliore, c’è sempre bisogno di queste persone.

Le persone con queste caratteristiche, quindi, dovranno essere messe al centro di una

fase di cambiamento. Questo è il primo vero passo coraggioso verso un futuro migliore.

In azienda, o in qualsiasi altra organizzazione, gli imprenditori e/o i managers che hanno

veramente il coraggio, la determinazione e vogliono realmente cambiare le cose, per

costruire un futuro migliore per tutti devono innanzitutto organizzarsi per mettere al centro

queste persone, creando un nuovo sistema capace di:

attrarre “quel tipo di persone” (per il momento non voglio ancora definirle): un

sistema che ha una missione e affida missioni; un sistema che ha e sa

comunicare valori e ideali; che crea progetti; che è aperto costantemente

all’innovazione e al cambiamento, per accendere la loro passione; che chiede

costantemente il loro contributo e che è in grado di dare loro il giusto contributo;

che adotta il metro della meritocrazia, quella vera;

trattenere “quel tipo di persone”: ai talenti piace circondarsi di altri talenti; gli

piace immaginare e costruire il futuro, avere sfide alte, lavorare per degli ideali,

insomma un sistema capace di creare un ambiente sempre stimolante e dalla

mente aperta, disposto a mettersi in discussione e a farsi mettere costantemente

in discussione, per evolversi.

Il nuovo sistema, quindi, deve necessariamente avere la persona al centro di ogni cosa e

pretendere che l’asticella sia costantemente posta un centimetro più in alto. Deve

stimolare le persone ad alzare la loro asticella personale, mettendole in grado di

raggiungere un centimetro in più della prestazione precedente. Un sistema, quindi, che

spinga le persone capaci a dare il loro meglio, diventando ancora più capaci.

Chi vuole innescare il vero cambiamento deve essere in grado di creare questo nuovo

sistema e deve avere il coraggio e la determinazione di liberarsi, nel caso ci fosse in

azienda, di quel sistema di pensiero dove le procedure e la burocrazia sono state elevate

a governo del sistema e dove non si è più capaci di gestire e valutare le persone (non solo

il “manipolo“).

Avere coraggio nel liberarsi del sistema dove la persona è stata ormai declassata a

semplice pezzo dell’ingranaggio ben strutturato (soprattutto nei sistemi e nelle

organizzazioni complesse). Dove che ci sia io o tu non fa più alcuna differenza,

l’importante è che il processo funzioni così come è stato progettato, o quasi. Quindi,

liberarsi di quel sistema dove: “a me non importa se tu sei il migliore o il peggiore. Il mio

obiettivo è trovare la persona che meglio si adatta al ‘vestito che oggi ho da offrire'”.

Avere coraggio nel liberarsi del sistema dove: “non puoi scegliere sempre i migliori. Non

puoi avere una squadra di tutti Maradona….Non saremo in grado di accontentarli, non tutti

possono fare carriera. Se ne andranno e ci causeranno dei problemi”. (L’incapacità di

gestire i migliori porta ogni tanto a farne a meno, a vederli come una minaccia piuttosto

che come una grande opportunità).

Per innescare il vero cambiamento bisogna avere la voglia ed il coraggio di creare una

nuova cultura, dominante nel nuovo sistema, in grado di attrarre e trattenere “quel tipo di

persone”. Le aziende che avranno questo coraggio si dovranno dotare anche di nuovi

strumenti e nuove capacità, a tutti i livelli, per gestire il nuovo sistema: selezione e

reclutamento, valutazione, formazione, mentoring and coaching, condivisione e

collaborazione, etc. Ma tutto questo sarà materia di un altro post.

L’innesto di questa nuova cultura e di questo nuovo sistema nelle aziende coraggiose e

determinate nel produrre il cambiamento, nel medio termine, innescherà sul mercato una

sana competizione volta ad assicurarsi quel tipo di persone. Il vero valore, gli ideali, la

passione e le capacità delle persone diventeranno i principali parametri di giudizio. Questa

è la nuova frontiera della competizione tra le aziende. Questo è il nuovo sistema di base

che consentirà alle aziende di ottenere un futuro sostenibile per sé e per le sue persone.

Adesso, è giunto il momento di introdurre un’altra parola spesso abusata: talento. Questa

è la parola esatta da usare per indicare e definire il secondo ingrediente della ricetta del

cambiamento, che fin qui ho soltanto chiamato “quel tipo di persone” o più simpaticamente

manipolo“.

Ma chi sono i veri talenti, allora? Sono quelli che innescano e producono il

cambiamento. A cui piace più il cambiamento che lo status quo, più il futuro che il

presente, più un’asticella alta che una bassa, più per passione che per denaro, più

per noi che per me, più “perché ci credo” che “perché lo devo fare”. Il talento, quindi,

è una persona ed un professionista che è in grado di fare la differenza, e non certamente

una persona che si incastra meglio nell’ingranaggio. Per tale ragione, ci vuole un nuovo

sistema ed una nuova cultura del cambiamento prima di trovare ed inserire il vero talento.

E’ per il futuro di tutti. Ecco, allora, trovata la vera definizione di talento.

Talento, quindi, ha nel DNA i concetti di futuro e di cambiamento. Altrimenti non è

talento.

Quindi, se posso riassumere con una formula la ricetta del cambiamento (C), direi che:

F = Future;

E = Everybody;

T = Talent;

p = Passion;

s = Skills;

v = Values

Più è grande il futuro che avete immaginato, più grande sarà il cambiamento che dovrete

progettare. Ma più grandi sono la passione, le capacità, i valori ed il talento delle persone

di cui vi circondate, più piccolo sarà lo sforzo per ottenere il cambiamento.

Grande o piccolo che sia, il cambiamento è vitale per la vostra azienda, soprattutto oggi.

Siate determinati nel volerlo. Siate ispirati nell’immaginare un futuro migliore per tutti. Siate

coraggiosi nel circondarvi delle persone migliori e piene di talento.

Girolamo Ippolito

(Copyright © 2014 by Girolamo Ippolito)

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